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2 modi in cui gli enti pubblici hanno affrontato (bene) il problema dei rifiuti

Ogni anno in Europa consumiamo 46 miliardi di bottiglie di plastica, con cui potremmo riempire 28 mila piscine olimpioniche1. Ogni minuto scarichiamo nell’acqua un camion di spazzatura, e gli oceani soffocano sotto 165 tonnellate di plastica (entro il 2050 potrebbero esserci più plastica che pesci2). Numeri che spaventano, e che riguardano tutti, ma soprattutto chi della “cosa pubblica” si occupa quotidianamente, come enti e istituzioni.

Le risposte possono essere tante e diverse, ma con un’unica parola d’ordine: riutilizzo. Il riutilizzo può salvare il pianeta, ma prima serve un cambio di mentalità. Pensiamo al consumo di bicchieri nei bar o durante i grandi eventi: il vetro è vietato per questioni di sicurezza e così resta solo il bicchiere di plastica, che se però non viene riutilizzato va inevitabilmente ad aumentare la quota di rifiuti. In Europa qualcosa si è già mosso, ma l’Italia è ancora molto indietro, nonostante gli studi ormai confermino tutti gli evidenti risparmi economici del sistema di cauzionamento per i comuni.

Eppure qualcosa di buono si è visto anche da noi: ecco due esempi che dimostrano come l’attenzione per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, unita a creatività e originalità della comunicazione, possano dar vita a iniziative importanti dal punto di vista della responsabilità sociale.

Il Comune di Genova ha lanciato da maggio 2018 il tema della movida sostenibile: in 12 tra i locali più frequentati dei vicoli genovesi sono stati distribuiti 3000 bicchieri di plastica riciclabile dove residenti e turisti possono consumare il proprio drink versando una piccola cauzione di 1€, che potrà essere ritirata a fine serata una volta restituito il bicchiere. Visto però che si tratta di limited edition con design ideati da artisti, l’obiettivo è quello di spingere i clienti a tenerli come gadget o ricordo della bella serata: in questo caso l’euro rimane all’associazione che reimpiegherà le cauzioni non restituite per progetti di qualificazione del territorio. I risultati di questo primo periodo di test sono stati molto incoraggianti, e l’associazione ha fornito anche una proiezione del risparmio del consumo di plastica: -80% di bicchieri circolanti in un anno!

Chi non ha presente il day after di un concerto, con il suo cimitero di bicchieri? Un problema che la Regione Puglia ha in gran parte risolto nel caso del Medimex, il festival dedicato al settore musicale che ogni anno richiama decine di migliaia di spettatori. Grazie al coordinamento di Cesare Veronico, dal 2016 alla guida di Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale, sono state attuate diverse strategie: in collaborazione con Ecofesta Puglia un team di informatori ecologici gestisce durante l’evento la raccolta differenziata in isole ecologiche dedicate, la produzione dei rifiuti è significativamente ridotta grazie all’uso appunto dei bicchieri riutilizzabili, e le bottiglie di plastica recuperate durante la kermesse vengono trasformate in plettri grazie a una stampante 3D alimentata con energia fotovoltaica.
Questi sono solo due esempi di eventi e iniziative ecofriendly che permettono di affrontare con intelligenza il problema dei rifiuti. Ma l’augurio è che sempre più istituzioni, associazioni, pro loco e comuni si attivino in tal senso.

1 Fonte: Rapporto “Seas at risk
2 Fonte: Relazione “Ellen MacArthur Foundation
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