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comuni plastic free e come diventare plastic free

Plastic free, cosa significa, quali comuni lo sono e come diventarlo

Mai invenzione umana si è rilevata così utile e deleteria allo stesso tempo; la plastica ha veramente rivoluzionato le nostre vite, ma ha anche creato un inquinamento difficilmente arrestabile; ora però per fortuna iniziano a comparire i primi comuni plastic free.

 

Di tutti i rifiuti che generiamo, i sacchetti, i bicchieri e le bottigliette di plastica sono forse il più grande simbolo della nostra società usa e getta.

Vengono usati, poi dimenticati e lasciano una terribile eredità.

Zac Goldsmith

 

 

Perchè c’è bisogno di plastic free?

Derivato del petrolio, la plastica è un materiale che impiega centinaia di anni per biodegradarsi.

La plastica è un inquinante del terreno e del mare, provocando la morte quotidiana di animali e finendo persino nel nostro piatto.

Questo materiale infatti non degrada, ma si spezzetta fino ad arrivare a dimensioni microscopiche che possono addirittura finire nel nostro cibo e nelle bevande.

Prima che sia troppo tardi è necessario iniziare a combattere l’uso di questo materiale, creando una società completamente plastic free.

 

Cosa significa plastic free?

Plastic-free significa letteralmente “liberi dalla plastica”.

Questa è la denominazione di quei comuni italiani che per primi hanno deciso di schierarsi contro l’uso della plastica, nel tentativo di salvaguardare i nostri mari e territori.

Comuni composti da amministratori competenti, i quali hanno firmato e promulgato ordinanze per mettere al bando la plastica usa e getta.

Bicchieri, piatti, sportine usa e getta sono ormai un solo lontano ricordo in questi comuni virtuosi.

 

Quali sono i comuni plastic free?

I comuni plastic-free crescono ogni giorno.

Dal Nord al Sud Italia, il numero di comuni senza plastica cresce continuamente, dando sempre più forza ad una battaglia ed una scelta che dovrebbe essere unanime.

Non solo comuni “marinari”, i quali vedono ogni giorno specie marine morire a causa della plastica, ma anche comuni dell’entroterra e zone montane.

Comuni virtuosi, che hanno fatto una scelta, magari non comoda e semplice, ma sicuramente virtuosa.

Alcuni dei comuni che sono diventati plastic-free sono: il comune delle isole Tremiti, quelli di Avola e Noto, lampedusa, Linosa, Pollica, Orvieto e Sassari.

Ma non solo, a questa splendida lista dobbiamo aggiungere i comuni di Maratea, Malfa, Pozzuoli, Caggiano, Pantelleria e Domus De Maria.

Anche il nord non è da meno, con i comuni di Vernazza, Portovenere e Bordighera.

 

Come si può diventare un comune plastic free?

Tra pochi anni (2021) gli obblighi imposti dall’Europa in materia di plastica entreranno in vigore, rendendo obbligatorio l’inasprimento nella lotta alla plastica, ma fino ad allora si può diventare plastic free semplicemente decidendo di farlo.

Esatto, nessuna legge nazionale, nè lunghissimo iter burocratico, ma uan scelta lungimirante da parte del consiglio comunale, solo questo è necessario per diventare un comune plastic-free.

 

Cosa può fare il privato cittadino per far diventare il proprio comune plastic free?

Semplicemente far conoscere la propria opinione al consigliere comunale di riferimento, decidendo inoltre, consciamente, ogni giorno di scegliere solamente prodotti realizzati in materiali completamente riciclabili.

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